Il progetto VIRIDIA ha l'obiettivo di diffondere l'uso delle tecnologie informatiche attraverso strumenti e metodologie comuni di lavoro gestiti con l'ausilio di un portale multimediale.
Molteplici sono gli obiettivi previsti dal progetto, tra cui la realizzazione di una banca dati online sul patrimonio ambientale, culturale e turistico, a vantaggio di una vasta gamma di utenti che spaziano dai professionisti operanti nel settore agronomo-forestale, agli enti governativi fino al normale cittadino. Il portale del progetto Viridia rappresenta soltanto una sezione dellampio sistema informativo studiato per il progetto ed assume la funzione di banca dati, nonchι di gestore dei flussi di informazioni.
Nel portale saranno affrontate tematiche legate alla morfologia del territorio e della superficie forestale pugliese che θ piuttosto ridotta, infatti larea totale censita θ di 116.529 e lindice di boscositΰ (definito come il rapporto tra la superificie forestale e la superficie totale regionale) si attesta sul 5,2% e nonostante sia in continuo aumento θ ancora decisamente basso, addirittura ultimo nella classifica delle regioni italiane. Lindice di boscositΰ medio nazionale θ del 22%, mentre quello del Mezzogiorno θ del 16%.
Tale superficie forestale non θ distribuita equamente sul territorio regionale. Il 48,6%, circa la metΰ, θ concentrata nella provincia di Foggia, il 25,5% nella provincia di Taranto e il 21,5% nella provincia di Bari. Le province di Lecce e Brindisi si contendono in due il restante 4,4% della superficie boschiva.
Tuttavia il punto forte della vegetazione pugliese non θ la quantitΰ, bensμ la qualitΰ. Le caratteristiche morfologiche della regione e il particolare clima hanno assicurato una impressionante biodiversitΰ e una notevole diversificazione del patrimonio boschivo. In Puglia sono presenti tutte le tipologie forestali italiane, fatta eccezione per le fustaie alpine, in quanto il territorio θ quasi sprovvisto di aree montuose e non sono presenti rilievi piω alti di 1300 metri. Il 41% della superficie boschiva θ governato a fustaia, il 39% a ceduo e il restante 20% a macchia mediterranea.
Fra le tipologie forestali appena citate θ da sottolineare labbondante presenza della Macchia mediterranea (circa 15.000 ettari) che rappresenta il 5,7% di quella complessiva italiana. La provincia di Taranto θ quella con la maggior quantitΰ di superficie occupata dalla macchia (11.000 ettari per il 71% del totale), seguita dalla provincia di Foggia (3.000 ettari).
I boschi pugliesi, oltre a valorizzare il paesaggio e ad essere mete molto frequentate da turisti e visitatori, giocano un importante ruolo nella regimazione delle acque e soprattutto nella prevenzione di fenomeni erosivi. In definitiva possiamo affermare che i boschi pugliesi hanno un valore di carattere puramente ambientale e vengono sfruttati a scopi paesaggistico-ricreativi, infatti essi contribuiscono poco allapprovvigionamento delle materie prima per lindustria immobiliare e dellarredo che spesso deve ricorrere alle importazione per ottenere il materiale necessario alla propria attivitΰ.
I boschi pugliesi operano una insostituibile attivitΰ di prevenzione del dissesto idrogeologico e della progressiva erosione del terreno che, in alcune zone della Puglia, ha giΰ raggiunto dimensioni difficilmente controllabili. Ecco una breve lista delle zone a rischio idrogeologico:
- SubAppennino Dauno: θ consistente il rischio di improvvise frane dovute allerosione del suolo
- Coste: almeno 100 km di coste sabbiose sono a rischio per lerosione dei litorali e per larretramento delle aree sabbiose
- Zona dellIncoronata: area soggetta a dissesto per subsidenza
- Zone carsiche: In cui si ha uno sprofondamento del terreno dovuto a fattori naturali (ad esempio la zona di Castellana Grotte)
- Penisola salentina e arco jonico: sono aree soggette a dissesto per allagamento ed esondazione
- Gargano e Tavoliere: aree a rischio sismico












Intervento cofinanziato dallU.E. F.E.S.R. sul POR Puglia 2000-2006 Misura 6.2 Azione C)